Se risiedi o hai una PMI in un comune con meno di 5.000 abitanti, puoi richiedere un contributo a fondo perduto che copre il 40% delle spese per la realizzazione di un impianto fotovoltaico inserito in una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
Requisiti per accedere al contributo
- privati e PMI situati in comuni con meno di 5.000 abitanti;
- impianti di nuova costruzione, realizzati dopo il 14 marzo 2024, fino a 1 MW di potenza, inseriti in una Comunità Energetica Rinnovabile;
- impianti che non hanno usufruito di altri incentivi, come il Superbonus 110%;
- richiesta di connessione alla rete elettrica inviata (impianti fino a 200 kW) o accettata (oltre 200 kW) presso il distributore;
- invio telematico della richiesta di accesso al contributo, con il codice della CER di appartenenza, entro il 31 marzo 2025;
- comunicazione della data di avvio lavori entro 30 giorni tramite il portale informatico del GSE.
Quanto vale il contributo
Il contributo copre il 40% delle spese sostenute, nei limiti delle spese ammissibili ed entro costi massimi crescenti per taglia di potenza. Ad esempio, per un impianto da 3 kWp che costa 4.500 euro, il contributo ottenibile è di 1.800 euro.
| Taglia dell'impianto | Costo massimo ammissibile |
|---|---|
| Fino a 20 kW | 1.500 €/kW |
| Tra 20 kW e 200 kW | 1.200 €/kW |
| Tra 200 kW e 600 kW | 1.100 €/kW |
| Tra 600 kW e 1.000 kW | 1.050 €/kW |
| Ultimo aggiornamento: 05/08/2025 | |
Perché conviene rispetto al Bonus Casa 50%
Il contributo del 40% offre due vantaggi significativi rispetto alla detrazione ordinaria:
- il 40% della spesa è rimborsato in denaro, anziché recuperato in detrazioni fiscali;
- l'incentivo viene erogato entro 12 mesi, anziché recuperato in 10 anni.
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