È stato riconfermato anche per il 2025 il Bando ISI INAIL: stanziati complessivamente 600 milioni di euro a fondo perduto, ripartiti su base regionale, con un contributo pari al 65% delle spese ammesse e un massimale di 130.000 euro per la bonifica e lo smaltimento di coperture e controsoffitti in lastre di cemento amianto, compresa la sostituzione con nuovi materiali idonei.
L'agevolazione viene accreditata da INAIL direttamente sul conto corrente dell'impresa beneficiaria entro 90 giorni dalla realizzazione e rendicontazione delle opere di bonifica.
Quali interventi sono ammessi al contributo
Sono ammessi gli interventi di rimozione e smaltimento di coperture, controsoffitti e rivestimenti in cemento amianto. Oltre alla bonifica della copertura in eternit, il bando finanzia il rifacimento della nuova copertura e permette di recuperare il 65% anche sulle competenze tecniche: collaudo, perizia, direzione dei lavori, analisi dei materiali rimossi. Rientrano nel contributo anche le spese per la realizzazione di linee vita definitive.
Come descritto nell'allegato del bando, l'incentivo si calcola moltiplicando la superficie di amianto presente per i massimali di spesa fissati da INAIL, che variano in base alla tipologia di manufatto da bonificare (copertura o controsoffitto).
Spese ammissibili e importi
Sono ammissibili le spese di progetto (A) e le spese tecniche e assimilabili (B). L'importo totale del progetto è finanziabile nella misura del 65%, purché compreso tra il contributo minimo di 5.000 euro e il massimo di 130.000 euro. Le spese tecniche sono finanziabili entro il 10% dei costi di progetto, con un massimo di 10.000 euro; la perizia asseverata ha una spesa massima ammissibile di 1.850 euro, oneri previdenziali inclusi.
Per la bonifica e il rifacimento della copertura in MCA il valore limite è di 60 €/mq sulla proiezione in pianta, lucernari integrati inclusi, e comprende la nuova copertura con accessori (lucernari, lattonerie, canali di gronda), le spese edili accessorie, i lavori in sicurezza e il Piano di lavoro ai sensi dell'art. 256 del D.Lgs. 81/2008, oltre agli impianti fotovoltaici integrati nella copertura. Alla spesa per la bonifica e il rifacimento può essere aggiunta quella per parapetti permanenti, ancoraggi fissati permanentemente e scale verticali permanenti, entro il valore limite del 10% delle spese ammissibili relative alla bonifica e al rifacimento della specifica copertura su cui vengono installati. Per il controsoffitto in MCA il limite è di 20 €/mq, e le stesse condizioni si applicano in presenza di sottocopertura, cioè del rivestimento interno della copertura situato subito al di sotto e a diretto contatto con questa o con il materiale coibente interposto. Non sono finanziabili il consolidamento delle strutture di sostegno e i moduli fotovoltaici non integrati.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Contributo sul progetto | 65% della spesa ammissibile |
| Contributo minimo / massimo | 5.000 € / 130.000 € |
| Dotazione complessiva | 600.000.000 € su base regionale |
| Massimale bonifica copertura in MCA | 60 €/mq |
| Massimale bonifica controsoffitto o sottocopertura in MCA | 20 €/mq |
| Parapetti, ancoraggi e scale verticali sulla copertura bonificata | max 10% delle spese ammissibili della copertura |
| Spese tecniche | max 10% del progetto, fino a 10.000 € |
| Perizia asseverata (spesa massima) | 1.850 € |
| Accredito del contributo | entro 90 giorni dalla rendicontazione |
| Ultimo aggiornamento: 30/07/2026 | |
Parametri e punteggi dei progetti
Il punteggio complessivo dipende dalle caratteristiche aziendali e dal progetto: dimensioni dell'impresa in ULA (unità lavorative anno), tasso medio nazionale della voce di tariffa della lavorazione interessata, tipologia di intervento, condivisione con le parti sociali o informativa al RLS/RLST, bonus per i settori Ateco individuati a livello regionale e adozione di un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro certificato.
Le ULA corrispondono al numero di dipendenti calcolato secondo il d.m. 18 aprile 2005 (G.U. n. 238 del 12.10.2005), cioè il numero medio mensile di dipendenti a tempo pieno durante l'anno. I lavoratori a tempo parziale contano come frazioni: un dipendente a tempo pieno occupato per sei mesi vale 0,5 ULA. Il risultato si arrotonda al primo decimale, per difetto sotto il 5 e per eccesso da 5 in su, e ai dati dell'impresa vanno sommati quelli delle imprese associate o collegate. Qualora il fatturato ecceda il limite indicato nella tabella del bando, al punteggio calcolato viene applicato un fattore correttivo pari a 0,6.
Tipologie di intervento ammissibili
Gli interventi di bonifica finanziabili sono unicamente quelli di rimozione con successivo trasporto e conferimento a impianto autorizzato ai sensi del D.Lgs. 152/2006: restano esclusi incapsulamento, confinamento e il mero smaltimento di materiali già rimossi. I lavori devono essere affidati a ditte qualificate e iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B per la rimozione e cat. 5 per il trasporto dei MCA. L'impresa deve avere la disponibilità dell'immobile da almeno 3 anni; gli ancoraggi finanziabili sono quelli conformi alla norma UNI 11578:2015, tipi A, C e D.
Per amianto si intendono i sei silicati fibrosi elencati dall'art. 247 del D.Lgs. 81/2008: actinolite d'amianto (CAS 77536-66-4), grunerite d'amianto o amosite (CAS 12172-73-5), antofillite d'amianto (CAS 77536-67-5), crisotilo (CAS 12001-29-5), crocidolite (CAS 12001-28-4) e tremolite d'amianto (CAS 77536-68-6).
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